Niccolò's profileRiflessioni e cazzate, p...PhotosBlogLists Tools Help

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    August 15

    Libero da subito posto letto in camera doppia

    Credo che disquisire, come un tempo mi ammonì senza false ipocrisie e con un pizzico di malizia il più grande di quelli che oggi potrei definire qualunquisti, attingendo dalle proprie conoscenze parzialmente pur considerando ogni aspetto in modo da non trascurare quella che potrebbe non essere considerata un omissione volontaria per quanto subitanea, aldilà del giudizio formulabile da un eclettico professore di un ambiente culturalmente elevato, distante che sia, sovente, dal manifestare chiarezza nel suo ripetitivo palesare la comprensione dei propri processi mentali, condizionati dalla sua educazione e dalle sue recondite frustrazioni (si sto parlando proprio di lui), possa agevolare una distensione a livello associativo più blanda di quella che una persona di buon senso come potrei considerarmi potrebbe identificare in una semplice meditazione, per quanto non tutti consideriamo questa pratica propriamente atta a soddisfare quella necessità impellente che, incredibile a dirsi, è proprio la disquisizione ad attivare!... Pensaci

     

    Questa elementare considerazione..ha un senso? Può averlo? Non ce l’ha? Qualcuno me lo spieghi perchè io non l'ho ancora capito....

    P.s: l'ho trovata su di una rubrica per gli amanti delle analisi del periodo........:)

    July 20

    Fra il serio ed il faceto

    MANIFESTO SERIO

    Ho deciso di riunire in questo angolo inutile tutte le mie riflessioni esistenzialisticheggianti (machebelli i suffissi), nel tentativo non di trovare quella verità che vaneggio in ognuna delle mie riflessioni, con atteggiamenti sempre mutevoli, ma con una semplice e duplice intenzione:

    1) Esperimento psicologico

    Farmi osservare e osservare (sono un po' pervertito lo so) quanto il povero cervellino di un essere umano si contorca nel tentativo di capire una realtà che ritiene esterna ma che crea lui nel momento in cui la indaga, quindi osservarne i cambiamenti, la mobilità in isolamento relazionale..

    2) Proposito di confronto

    Vedere cosa accade se questi pensieri, formulati in intimità, e appunto per questo così estesi e vaneggianti, vengono messi in vetrina: in poche parole un confronto di pensieri.....ecco magari questo comincia ad essere qualcosa di utile (non il scientificheggiante privo di risvolti umanistici fine psicologico, ma qualcosa di più coinvolgente, meno asettico ed oggettivo...haha certe volte la scienza diventa ridicola nel suo abbandonarsi al mito dell'oggettività), non continua ad aggrovigliarsi in se stesso, ma confrontandosi arricchisce e fa riflettere qualcun'altro, ed allo stesso tempo confrontandosi con il pensiero altrui si può accorgere della propria parzialità, della inaspettata molteplicità dei punti di vista, laddove sembravano non esserecene poi così tanti, laddove l'universalità dell'enunciazione sembrava categorica (forse esagero... comunque spero di no.... spero di potermi rendere conto di quanto fosse relativo un punto di vista che mi sembrava particolamente generalizzabile)...

    MANIFESTO FACETO

    Beh, se io comincio a scirvere in un blog non lo faccio che un po' per sfizio (siii perchè adoro buttare via il tempo), aldilà dell'altisonante manifesto programmatico; Questo non è un diario, o meglio non voglio che sia come un diario: che gusto c'è nel propinare i fattacci della propria vita a kubernetes del web che già, se stanno a navigare, lo fanno un po' per distrarsi (o almeno questa è la mia concezione, forse un po' antiquata per qualcuno .... oramai per molti il web è una vera e propria realtà alternativa, per me, un comportamento non propriamente sano) dai loro di problemi - o presunti tali -?(per chi fosse interessato a godere come un riccio delle disgrazie altrui rinvio al blog di Riccardo). Riempirò il vostro display ( + verticalmente che orizzontalmente) di tutto quello che suppongo possa essere utile o interessante che dalla mia testa si spanda nei meandri della rete (...affascinante...), sicuramente messaggi salvifici ed illuminanti per questa umanità corrotta (per chi fosse interessato ad un angolo della fede rinvio subito al blog di Riccardo, li troverete link che si confarranno ai vostri gusti filo-clericali), e senza ombra di dubbio stronzate di dubbio gusto. Dubito che dopo questi strampalati preamboli qualcuno sia interessato a perdere del tempo in modo così truce da tornare a farmi visita,ma se avrete la nullafacenza ...ehm l'intelligenza di tornare, vi dimostrerò che nonostante il mio vizio di giustapporre senza soluzione di continuità minchiate a discorsi seri (Riflessioni e cazzate), se il termine popolaresco del titolo occupa la seconda posizione e la sua iniziale è minuscola un motivo c'è.

    - "si, che grammatically speaking la maiuscola sta solo nella prima parola", direte voi che pensate sia un cazzone che blatera

    - "si ho capito, hai propositi filosofici e di confronto elevati nonostante le apparenze", direte voi che ritenete che i toni di questo blog rimarranno sul filosofico andante

    chissà se c'è qualcuno che ha avuto leggendo netta una di queste 2 impressioni

    spero di no

    io dico:

    la via mediana è quella giusta, è quella da seguire

    questa antica "perla" relativista è l'unico punto fisso che ho: il mio unico punto fisso è l'accettazione di una assenza di punti fissi

    (e se io provando a suddividere nettamente gli intenti in 2 manifesti diversi, non sono comunque riuscito a isolarne i contenuti (serio e faceto) nella rispettiva sezione, ciò dimostra che mi manca... per fortuna da un lato e purtroppo da un altro....una visione quadrata della vita, un atteggiamento organizzatore, una predisposizione a schematizzare ed etichettare, il bianco e il nero, il rosso e nero pure non l'ho mai letto, il nerazzurro è l'unico che mi garba, mia croce e delizia, come la mia volatilità.

    Una volta Gigi [per maggiori informazioni vedi blog] mi disse più o meno: "io ho questa visione, questa metafora geometrica della vita: per me il mondo è tondo e noi siamo dei quadrati inscritti, noi tentiamo di adattarci, di far combaciare il nostro perimetro, i nostri lati con la curvatura della circonferenza, ma per quanto ci sforziamo non riusciremo mai a farlo". Io invece penso che non ci sia nulla di più quadrato della realtà, siamo noi dei tondi impazziti che girano e ruotano su loro stessi incapaci di comprendere, la quadratura e regolarità del mondo, il nostro errore è proprio di pensare di essere quadrati)

    p.s. mi perdoni l'intelligenza del lettore eventuali bestialità...questo spazio non vuole aver eccessive pretese di correttezza.

    Niccolò