| Niccolò's profileRiflessioni e cazzate, p...PhotosBlogLists | Help |
|
September 16 Il Papa si diletta nel mio gioco linguistico: I Dialoghi “monologici”Che ne pensate della questione del polverone sollevato dal discorso del papa?
Io commento solo qua e là in corsivo (si potrebbe discutere su di ogni parola), quando vedete che la scrittura comincia a pendere saltate se avete voglia di leggere le dichiarazioni senza essere condizionati dai miei commentini.p.s. le evidenziature sono mie.BENEDETTO XVI IN BAVIERA'La guerra santa è contro Dio'Il Papa dall'Università di Ratisbona: 'La violenza è in contrasto con la natura di Dio e dell'anima'. E: 'Islam fondamentalista contraddice Maometto' Ratisbona, 12 settembre 2006 - Benedetto XVI è tornato a condannare ogni forma di fondamentalismo religioso e lo ha fatto citando il Corano che recita: 'nessuna costrizione nelle cose di fede'. 'È una delle sure del periodo iniziale in cui Maometto stesso - ha ricordato il Papa nel discorso pronunciato questo pomeriggio nell'aula magna dell'Università di Ratisbona - era ancora senza potere e minacciato'. Hai ragione benedetto, il tuo sillogismo non fa una piega, ma considerando che sei il papa crolla inevitabilmente la coerenza logica del tuo pensiero: non puoi così arbitrariamente porti come filosofo logico e smontare la razionalità e la logicità di una religione (razionalità e logicità di una religione?mi sono fatto trasportare sul piano inesistente che hai inventato,Joseph) decidendo per qualche oscuro motivo che tutto ciò che dice la tua sia giusto corretto e perfettamente integrato con la tua ragione, questo lo hai deciso solo tu. Quel che si dice 2 pesi 2 misure (sembro ipercritico e qualcuno potrebbe pensare che sia filoislamico o anticlericale o chissachè, niente di più assurdo, sto solo analizzando la situazione, e da una posizione infima e quindi scevra da qualsiasi responsabilità di carica)
Il Papa si diletta nel mio gioco linguistico: I Dialoghi “monologici”: E’ incredibile di come Ratzinger non si sia ancora capacitato e reso conto della carica che sta rivestendo.
Non puoi tentare di criticare così direttamente un credo religioso appellandoti a concetti, termini, leve e principi propri e interni a una forma mentis frutto della tua cultura (sia religiosa, sia occidentale), mi spiego meglio, non puoi convincere uno la cui religione o il cui credo stesso impone una pratica così pedissequa della fede, come un fondamentalista, a modificare il proprio sistema religioso (si lo so è ovvio che non si sia rivolto direttamente a loro) in base ad un tuo richiamo alla ragionevolezza argomentato, anzi ancor peggio “alla ragione” (è convinto di aver a che fare con degli studenti di filosofia o cmq con un popolo occidentale bis? Un popolo smarrito da ricondurre all’ovile? Ma poi, ci starà tutto dentro l’ovile?). E’ naturale che si sentano attaccati nell’intimo, non è questo un modo, ne intelligente, ne furbo di portare avanti un dialogo con un mondo così delicato e attualmente quasi contrapposto a quello occidentale in certe sue “tendenze” – come le chiama il papa - come quello islamico. Non serve a niente rivolgersi a , o semplicemente, parlare di loro in questo modo ( che, certo, è assolutamente civile, conveniamo tutti [..dal tono delle mie parole potrebbe sembrare che Ratz si sia esibito in una performance alla Calderoni, aizzato dai suoi amici crucchi {devo dire qualche pesata, sennò è tutto troppo politically correct}], ma quello che voglio sottolineare e che mi fa coinvolgere così tanto in questa critica è che mettersi nei panni del ricevente e configurarsi mentalmente in modo da tenere presente il suo pensiero e modo di ragionare è d’obbligo per un papa, nell’ottica di un dialogo interculturale), è un dialogo, in fondo, “monologico”, per questo l’ho inserito in questa categoria che ragionando polisemicamente ne può ben essere comprensiva( ma come cazzo parlo?). Sempre parlando di delicatezza (approccio obbligato coniugato all’intelligenza nel caso in cui accettiamo e crediamo nelle possibilità del dialogo e della diplomazia [a molti parlare di delicatezza in questi casi fa l’effetto del raschio di una forchetta su di un piatto, per costoro equivale a usare una gentilezza eccessiva e malriposta, ma allora cosa vogliamo fare? Incazzarci e darci sprangate l’un l’altro? Se si parte già sfavati e risentiti non ci si può considerare dei possibili interlocutori interculturali]), per ovvie ragioni, non è certo il capo della chiesa cristiana la figura adatta a ritagliarsi una spazio di mediazione con l’islam, non può essere un valido promotore del dialogo interculturale, non sta a lui dire certe cose, non possono uscire dalla sua bocca ragionamenti così liberi nel momento in cui sta rivestendo una carica come la sua. Non puoi attaccare una parte di un organismo e non aspettarti che tutto l’organismo reagisca a quello che avverte come un attacco (per il contenuto e per la provenienza): per quanto ragionevoli e distanti dalle posizioni fondamentaliste siano quelle di un certo islam, esso, si sentirà sempre più accomunato, vicino, "fratello"(è solo una metafora familiare priva di allusioni di coincidenza ideologica fra gli islam, e vorrebbe essere priva anche della sfumatura in senso cristiano) dei fondamentalisti che degli esponenti di un altro credo. Le vie da percorrere per il dialogo sono altre. E’ significativo sulla direzione che sta prendendo la fede e il futuro della chiesa il fatto che a capo della stessa sieda un filosofo cattolico e non un papa? Per me potrebbe esserlo, Per voi? (non è una domanda retorica……voglio confronto dibattito discussione!!:))
P.s.: per completare la documentazione cerco qualcos’altro e lo riporto… Voilà: http://www.ansa.it/opencms/export/main/visualizza_fdg.html_1991965791.html ho letto ora le dichiarazioni di Di Pietro:
''In un momento delicato come questo, nessuno, nemmeno il Papa, si puo' permettere di lasciarsi anche solo sfuggire affermazioni che possano alimentare una situazione gia' esplosiva (…)”
Vedete lui, al contrario del Papa, sa dosare le parole (coniugandole fra l'altro ad un "retto pensiero"), senza per questo rendere il suo discorso ipocrita e perbenista, non mi sto riferendo al contenuto (che per un gioco di scatole cinesi può comunque essere un referente della mia lode) ma solo alla forma: dice “nemmeno il Papa”, invece di un più giusto “soprattutto il Papa”, adotta un rispetto per la figura che in ambito ufficiale, diplomatico, è doveroso, lo fa per bilanciare la critica che gli porta.
Lo so. Può essere una mia suggestione di lettura. Ma per voi ho deciso che sarà un dogma. (nota: è una frecciatina sarcastica trasversale) Niccolò Comments (3)
TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://niccarkeba.spaces.live.com/blog/cns!EDED1BDFC504A421!143.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|