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Riflessioni e cazzate, pane quotidianoMay 29 Il fallimento della democrazia
Quando devono essere i cittadini stessi ad opporsi, per la propria sopravvivenza, all'opaca e priva di costrutto azione dello stato, non si può che constatare, con un senso di morte dentro, il fallimento della democrazia. Questa non è solo la fotografia di un episodio di cronaca, ma un drammatica ed esemplare fotografia della condizione socio-politica italiana. Se è vero che questa è una democrazia, qualcuno mi spieghi quale senso ha parlare di bene comune, che significato rimane al concetto di "sovranità popolare". ARIA FRITTA. E' terrificante.
Ma da cosa nasce questa ottusità? Quali intenzioni stanno dietro a queste orecchie da mercante, a questa intransigenza? La risposta a mio avviso è duplice: da una parte c'è un fine prettamente propagandistico del nuovo (mal)governo, cioè ,quello di dare concretezza al piglio decisionista ostentato fino ad ora, quello di mostrarsi un governo forte deciso, dal pugno di ferro. Manganellando e caricando donne ed anziani, certo. Il secondo è meno certo, meno palpabile, meno dimostrabile e difficilmente indagabile, ma facilmente intuibile. Ossia che dietro a queste manovre emergenziali (che comprendono anche il controllo dell'informazione) ci siano anche degli interessi, i soliti che hanno portato allo sfacelo del territorio campano. I soliti interessi che favoriscono il business delle mafie, i favori ai potenti costruttori di termovalorizzatori. Ogni tanto si ha l'impressione che sia un cerchio che si chiude: lo sapete a chi appartiene la cava abbandonata di Chiaiano? All'Impregilo... L'unica nota positiva è notizia di questi giorni, un piccolo squarcio sulla realtà per chi finora avesse seguito la vicenda unicamente sui (controllati e deformanti) tg nazionali di disinformazione: la magistratura ha messo agli arresti 25 dipendenti del Commissariato ai rifiuti e recapitato un avviso di garanzia al prefetto di Napoli Alessandro Pansa. (Oooo ma come mai? Non erano i salvatori della patria?...). C'è qualcuno che il suo dovere lo fa. Ma è giusto un luccichio di speranza nel buio del malaffare (e dell'incompetenza) e che abbraccia la nostra povera Italia quanto è lunga. Come si può evitare il declino a tutto tondo già avviato? Di certo non rincuora sapere (2 notizie di oggi) che il sistema paese arranca, con i redditi inferiori del 13% alla media europea(rapporto annuale Istat), ne promette bene la condanna di Amnesty international: "L'Italia sta diventando un paese razzista, pericoloso". La situazione è davvero disperata. E purtroppo io non sono ne un pessimista ne un disfattista. Speriamo che Silvio sappia risollevare le sorti del paese, è la nostra ultima speranza. Sto scherzando ovviamente. Niccolò 28 maggio 2008 January 26 A volte ritornano...
Addetto allo stile: E' tutto pronto, accendi il microfono, ok.....mi raccomando serio e conciso, pochi svolazzi, e sopratutto, cerca di evitare toni anche vagamente autocelebrativi..... sarebbe alquanto squallido.. Niccolò: Stai tranqui, non sono mica il Pratesi! Prova prova... "Sbleu!"....prova prova.. ftftftft Addetto allo stile: Ci siamo eh. Niccolò: 1, 2, 3 prova.. 1, 2... Addetto allo stile: eh-ehm... sei già in onda.... ... Coff coff. Dopo un intervallo di più di un anno, mi riapproprio di questo spazio: ho nuovamente la possibilità di connettermi ad internet con una certa frequenza ed, allo stesso tempo, l'esigenza di utilizzare questo mio angolo, questa mia finestra sul mondo.
Se il mio intento iniziale nell'uso del blog era tendenzialmente giocoso e sperimentatorio, adesso avverto invece l'esigenza di comunicare, a chi si imbatte in questo spazio, le idee e le opinioni - spesso urgenti - che più mi premono e che ,sovente, ho annotato in quest'anno su taccuini destinati alla mia esclusiva fruizione. Queste "urgenze" nascono dall'incontro-scontro della mia razionalità e dei miei valori con la realtà del nostro paese, una reltà che avverto spesso triste e inaccettabile (da mille punti di vista, ma sopratutto mi riferisco a quello politico-sociale; non sono retorico, purtroppo, sono sincero), ma spesso velata, nascosta, storpiata con leggerezza e con disonestà intellettuale (più o meno acuta) da chi dovrebbe avere l'onorevole dovere morale di informarcene....Una reltà che già da soli, spesso, non si è abituati a vedere nascosti dietro e/o posseduti da questioni di principio e pseudoideologie, fondate sulla fobica necessità di catalogare preventivamente (con miopia e rozzezza), sulla mancanza della sensibilità alle sfumature, ma soprattutto sul disinteresse ad afferrare la realtà e la vita con la propria testa. L'incapacità non è una colpa, la paura comincia ad esserlo, ma senza dubbio l'indifferenza è..un peccato che non sia reato. Non mancherò nei prossimi post di esemplificare e denunciare alcune di queste svilenti storpiature e mancanze di cui parlo attingendo dal mio sacro taccuino. Stemperando i toni vorrei ricordare che, aldilà del mio interesse civile, sono e rimango un cazzone decisamente propenso a sfornare solenni minchiate (vedi "prologo"), anzi ho affinato questa dote in questi mesi di assenza...webbettaria (:O) sulla pelle delle persone che mi stanno accanto fisicamente... per la loro gioia. Insomma concludendo spero umilmente di riuscire a risultare... pesante, con l'ausilio incrociato delle mie riflessioni più logorroiche e delle mie più pietose cazzate, anche ai frequentatori del web, oltre che ai fortunati che mi frequentano di persona. P.s:
in realtà conto sul fatto che sono + o- gli stessi. Voglio stracciargli ancora di più i coglioni!!! :) P.p.s: in realtà non è vero assolutamente niente, sono diventato una persona serissima ed a tratti pallosa che scrive cazzate solo per dissimulare la realtà ed attrarre curiosi coglioni - si, esatto, proprio come te - spaesati dalla mia follia...simulata, simulata, certo. Le cazzate non mi vengono naturali, assolutamente no, mi devo sforzare molto per cercare di essere un deficiente, credetemi.
Io September 23 Falla nel continuum☼ Falla nel continuum ☼
Per primo, privo della pe(n)sante materia, raggiungo la vetta di un monte ubicato lontano da dove mi sono appena fermato, ma, forse, vicino a dov’ero, e guardo avanti: l’orizzonte aspira la mia lungimiranza lasciandomi inerme davanti al futuro, lo spazio comincia a dilatarsi nel tempo e prende la sua forma venendo a coincidere con esso, come rigida acqua convessa aderisce sotto la calotta di un concavo e fluido disco rovesciato , che, nella sua trasparenza, non si cura della gravità, un disco che si estende in larghezza per tutti i secoli passati e futuri per un tempo lungo ormai biliardi di milioni di chilometri - ∞ - ; ho pochi minuti per continuare ad osservare il nulla che sta risucchiando l’essenza delle cose, e li tengo ben stretti nel mio pugno: scorgo violacee angosce velenose fluire mollemente, aspirate dal vortice si fondono con filanti ed eterei bei sentimenti, forme collidono roteando, colori si scambiano e si influenzano ardendo e soffiando, vibrazioni e sospiri spingono i profumi della terra a neutralizzare la loro riconoscibilità, pochi olezzi ribelli, fra questi, inframezzano picchi di intensità (come strenue supernovae che sempre vendono cara la pelle) a silenzi olfattivi, sinestesicamente imperfetti, forbite metafore lasciano ora il posto a superficiali qualunquismi, che dopo un attimo scompaiono, oscurati dal fragore di un tocco … grigio un grido si leva, issato da speroni di roccia nascenti, fitte si sentono le forze che mi lasciano una lacrima in mano, asciutta, brillante ma vuota. Rombanti comete celesti (?) mi sfiorano, sibilando sopra la mia testa, sono miriadi, si gettano nel vuoto bucando i 5 secondi appena scorsi, (hanno una volontà propria?) e mi avvolgono con la loro scia, io, alzando a fatica lo sguardo, riesco a vedere solo una piccola (o giovane?)stella, e mi aggrappo alla materia che si sfalda, agguanto appigli in dissoluzione, luci e ombre si alternano con durata irregolare, a ricordarmi che il tempo è come lo spazio, un altro ricordo mi passa veloce vicino, troppo veloce per capire se è mio, tutto sta finendo, fruscii di cinguettanti maschere eburnee solleticano l’incostanza della scansione spazio-temporale, sfidando, inconsce, la logica…che già è sparita,vorticosamente valli forni e galli si librano sprigionando folli intenzioni di resa, ma, non visto, un tenero sorriso bacia la coda di una nota.... E tutto si blocca. Per sempre …♪…♫….♪♫.♪_________________ _________________ _________________ ________-_-_ - _ - _ - .
Niccolò
“Posate le posate posate, (e brandite invece i piatti più scalmanati) e passate, qualora possiate, buste pesate, apposta pesanti, a possenti spose appassite : presto saranno spossate…passetto a passetto pensate a spostarvi o non vi stupite se pestati a pestoni poi siete...”.
P.s.: … mi sa che era tagliata male….
September 16 Il Papa si diletta nel mio gioco linguistico: I Dialoghi “monologici”Che ne pensate della questione del polverone sollevato dal discorso del papa?
Io commento solo qua e là in corsivo (si potrebbe discutere su di ogni parola), quando vedete che la scrittura comincia a pendere saltate se avete voglia di leggere le dichiarazioni senza essere condizionati dai miei commentini.p.s. le evidenziature sono mie.BENEDETTO XVI IN BAVIERA'La guerra santa è contro Dio'Il Papa dall'Università di Ratisbona: 'La violenza è in contrasto con la natura di Dio e dell'anima'. E: 'Islam fondamentalista contraddice Maometto' Ratisbona, 12 settembre 2006 - Benedetto XVI è tornato a condannare ogni forma di fondamentalismo religioso e lo ha fatto citando il Corano che recita: 'nessuna costrizione nelle cose di fede'. 'È una delle sure del periodo iniziale in cui Maometto stesso - ha ricordato il Papa nel discorso pronunciato questo pomeriggio nell'aula magna dell'Università di Ratisbona - era ancora senza potere e minacciato'. Hai ragione benedetto, il tuo sillogismo non fa una piega, ma considerando che sei il papa crolla inevitabilmente la coerenza logica del tuo pensiero: non puoi così arbitrariamente porti come filosofo logico e smontare la razionalità e la logicità di una religione (razionalità e logicità di una religione?mi sono fatto trasportare sul piano inesistente che hai inventato,Joseph) decidendo per qualche oscuro motivo che tutto ciò che dice la tua sia giusto corretto e perfettamente integrato con la tua ragione, questo lo hai deciso solo tu. Quel che si dice 2 pesi 2 misure (sembro ipercritico e qualcuno potrebbe pensare che sia filoislamico o anticlericale o chissachè, niente di più assurdo, sto solo analizzando la situazione, e da una posizione infima e quindi scevra da qualsiasi responsabilità di carica)
Il Papa si diletta nel mio gioco linguistico: I Dialoghi “monologici”: E’ incredibile di come Ratzinger non si sia ancora capacitato e reso conto della carica che sta rivestendo.
Non puoi tentare di criticare così direttamente un credo religioso appellandoti a concetti, termini, leve e principi propri e interni a una forma mentis frutto della tua cultura (sia religiosa, sia occidentale), mi spiego meglio, non puoi convincere uno la cui religione o il cui credo stesso impone una pratica così pedissequa della fede, come un fondamentalista, a modificare il proprio sistema religioso (si lo so è ovvio che non si sia rivolto direttamente a loro) in base ad un tuo richiamo alla ragionevolezza argomentato, anzi ancor peggio “alla ragione” (è convinto di aver a che fare con degli studenti di filosofia o cmq con un popolo occidentale bis? Un popolo smarrito da ricondurre all’ovile? Ma poi, ci starà tutto dentro l’ovile?). E’ naturale che si sentano attaccati nell’intimo, non è questo un modo, ne intelligente, ne furbo di portare avanti un dialogo con un mondo così delicato e attualmente quasi contrapposto a quello occidentale in certe sue “tendenze” – come le chiama il papa - come quello islamico. Non serve a niente rivolgersi a , o semplicemente, parlare di loro in questo modo ( che, certo, è assolutamente civile, conveniamo tutti [..dal tono delle mie parole potrebbe sembrare che Ratz si sia esibito in una performance alla Calderoni, aizzato dai suoi amici crucchi {devo dire qualche pesata, sennò è tutto troppo politically correct}], ma quello che voglio sottolineare e che mi fa coinvolgere così tanto in questa critica è che mettersi nei panni del ricevente e configurarsi mentalmente in modo da tenere presente il suo pensiero e modo di ragionare è d’obbligo per un papa, nell’ottica di un dialogo interculturale), è un dialogo, in fondo, “monologico”, per questo l’ho inserito in questa categoria che ragionando polisemicamente ne può ben essere comprensiva( ma come cazzo parlo?). Sempre parlando di delicatezza (approccio obbligato coniugato all’intelligenza nel caso in cui accettiamo e crediamo nelle possibilità del dialogo e della diplomazia [a molti parlare di delicatezza in questi casi fa l’effetto del raschio di una forchetta su di un piatto, per costoro equivale a usare una gentilezza eccessiva e malriposta, ma allora cosa vogliamo fare? Incazzarci e darci sprangate l’un l’altro? Se si parte già sfavati e risentiti non ci si può considerare dei possibili interlocutori interculturali]), per ovvie ragioni, non è certo il capo della chiesa cristiana la figura adatta a ritagliarsi una spazio di mediazione con l’islam, non può essere un valido promotore del dialogo interculturale, non sta a lui dire certe cose, non possono uscire dalla sua bocca ragionamenti così liberi nel momento in cui sta rivestendo una carica come la sua. Non puoi attaccare una parte di un organismo e non aspettarti che tutto l’organismo reagisca a quello che avverte come un attacco (per il contenuto e per la provenienza): per quanto ragionevoli e distanti dalle posizioni fondamentaliste siano quelle di un certo islam, esso, si sentirà sempre più accomunato, vicino, "fratello"(è solo una metafora familiare priva di allusioni di coincidenza ideologica fra gli islam, e vorrebbe essere priva anche della sfumatura in senso cristiano) dei fondamentalisti che degli esponenti di un altro credo. Le vie da percorrere per il dialogo sono altre. E’ significativo sulla direzione che sta prendendo la fede e il futuro della chiesa il fatto che a capo della stessa sieda un filosofo cattolico e non un papa? Per me potrebbe esserlo, Per voi? (non è una domanda retorica……voglio confronto dibattito discussione!!:))
P.s.: per completare la documentazione cerco qualcos’altro e lo riporto… Voilà: http://www.ansa.it/opencms/export/main/visualizza_fdg.html_1991965791.html ho letto ora le dichiarazioni di Di Pietro:
''In un momento delicato come questo, nessuno, nemmeno il Papa, si puo' permettere di lasciarsi anche solo sfuggire affermazioni che possano alimentare una situazione gia' esplosiva (…)”
Vedete lui, al contrario del Papa, sa dosare le parole (coniugandole fra l'altro ad un "retto pensiero"), senza per questo rendere il suo discorso ipocrita e perbenista, non mi sto riferendo al contenuto (che per un gioco di scatole cinesi può comunque essere un referente della mia lode) ma solo alla forma: dice “nemmeno il Papa”, invece di un più giusto “soprattutto il Papa”, adotta un rispetto per la figura che in ambito ufficiale, diplomatico, è doveroso, lo fa per bilanciare la critica che gli porta.
Lo so. Può essere una mia suggestione di lettura. Ma per voi ho deciso che sarà un dogma. (nota: è una frecciatina sarcastica trasversale) Niccolò September 11 Buco nero (niente di eccitante:l'accezione è in senso astrofisico)Non ho assolutamente niente da scrivere, e decisamente troppo da studiare, mi sembra dunque perfettamente logico affacciarmi di nuovo alla finestra del mio blog dopo secoli di silenzio, mortale inattività ed inoperosità creativa. Bene. Ho finito. Ciao e a presto.
...........No dai troppo triste, non posso già cominciare a rovinare questo spazio al terzo post, vediamo, allora, cosa potrei dire.... (evviva chi apre un blog e sa esattamente cosa farsene), ho deciso di non cedere a raccontare minchiate sulle mie giornate anche perchè non ho mai saputo scrivere (a mo' di diario) niente di me se non quando adombrato da una forza emozionale sufficientemente ansiogena e logorante, però ho deciso di fare esperimenti psicologici, quindi l'esperimento di oggi è: FORZARSI A METTERE PER ISCRITTO QUALCOSA DI SUFFICENTEMENTE SENSATO PUR NON AVENDO NIENTE DA DIRE In effetti, la prova che mi accingo a compiere è particolarmente ardua, e masochistica, in quanto, Nel medesimo momento in cui provo a svolgere pensieri involuti e non ancora formulati ma nemmeno accennati, ma semplicemente suggeriti dal susseguirsi di parole che hanno da essere disposte secondo un senso compiuto (aiuto sto fallendo la prova, il nulla nella mia mente sta anche risucchiando la mia sintassi), avverto per soprammercato relativamente forti sensi di colpa per tutto quello che non sto facendo, non sto facendo assolutamente nulla di utile pur avendo così tanto da fare, ma la mia professionalità mi impone di portare a termine in una maniera che possa essere considerata accettabile il mio esperimento, una professionalità naturalmente inventata che si contrappone alla "professionalità" reale di studente che in questo momento è a -17 (ebbene si ha avuto problemi con la giustizia sportiva), cosa potrei fare per sentirmi meno in colpa pur continuando a portare avanti l'esperimento... ecco ho trovato, provo a vedere se mi ricordo qualcosa di quello che ho studiato, allora.. fingo di essere interrogato: -Professoressa di Etruscologia: "Studente fallito n° 17, mi dica, sapremme definirmi geograficamente i "limiti" di quella che viene detta l'etruria propria?Naturalmente non prima di avermi illustrato a mente la disposizione geografica di alcune delle più importanti città etrusche" -N° 17: "әәәәәәәәәәәәәәәәәәә......." -Professoressa: "Ho capito. Avanti il pros..." -N° 17: " NO ASPETTI , forse ho capito male la domanda, pensavo mi avesse chiesto: "Mi pronunci il suono più centrale che il suo ributtante *1 (vedi in fondo al post) apparato fonatorio è in grado di emettere e mi dimostri fonologicamente che si tratta di una vocale", un modo è quello di continuare a espirare esaurendo il fiato con questo suono in bocca, producendo un' emissione indistinta che a primo udito può sembrare il tipico rantolo dello studente che ossimoricamente non studia (CAZZO MA LO FA OSSIMORICAMENTE, MICA SCEMO), ma possedendo quelle minime nozioni di linguistica, che per lei, professore Orengo dovrebbero ess..... oh.... mi scusi.....mi sono confuso con il mio ultimo esame, quello di Linguistica Generale.... hehe.... ehm.... mi scusi Professoressa Bonamici.... io...ehm... mi può rifare la domanda? -Professoressa?: Adesso, lei mi spieghi come io possa ancora, nel momento in cui decido di non buttarla fuori e di darle spago in questa sua cazzata che sta pubblicando sul suo blog, apparire realistica, rendere la mia parte, il mio personaggio di professoressa cattivissima, credibile agli occhi dei nullafacenti che stanno scorrendo lo sguardo qua sopra, me lo spieghi!! Ha rovinato tutto! -N° 17: "No aspetti, le spiego: la sua figura è solo una comparsata, è un espediente per rendere più plausibile la mia simulazione di interrogazione, sa, sarebbe stato bruttino partire in tromba enumerando città e pretendere di avere qualcuno disposto a leggere quello che sto scrivendo, quindi, le stavo dicendo, il suo ruolo è solo di spalla, non può aver pretese di profondità psicologica o anche di una semplice caratterizzazione che sia realistica in un contesto che deve essere volutamente stringato (perchè ciò tantissime cose da fare.. devo andare a studiare.. devo andare a studiare...) -Professoressa che pensa di aver ritrovato un identità per quanto ridimensionata:"Ahhh, ok..... (mima gonfiando le guance un "acqua in bocca", e ,nonostante questo tipo di mimica sia estremamente ridicola e stupida ,soprattutto per un accademico con i suoi controcoglioni, lei è fermamente convinta di apparire avente un fare sornione.... ma che volete che ne sappia un personaggio senza profondità psicologica....) -N° 17: Le stavo dicendo: i confini non ho voglia di dirglieli perchè adesso ci metto troppo a spiegare tutto il discorso che non sono poi così netti, soprattutto quello di nord... tutta la questione delle forzature delle fonti per cui sembrava si contraddicessero, ma poi analizzandole storicamente tornavano a quadrare…blablabla, le città ce stanno dai diciamo qualcuna, Pisa se pole considerà etrusca (anche se non fra le più importanti), poi valicamo l'Arno se va giù giù giù e vai a sbattere contro Volterra, anvedi il Cecina che corrente!!! scendi scendi Populonia, Vetulonia, Roselle, di lì passa il Bruna,l'Ombrone poi scendi robetta, l'Albegna (vabbè scorriamo sulla costa va.... madonna come li cucinano male sti promontori..... In questa punta d'ala ci hanno lasciato tutti i piombini! Per indennizzo come minimo, mi porto via l'argentaria) laghi, roba vulci fiora Marta FaleriitarquiniaCaereVeio.... FATTO.CHIUMO..... DAMMI LA LARA.
-Cariatide: M, Ok, direi che...... deh, ci siamo (giudizio espresso in 30esimi). Quanti punti vuoi che ti dia? Coop o Standa? Con ago e filo o a macchina? Dai mi fai pena, ti lancio questo credito e se lo prendi al volo te ne do un altro? Ti va bene?
-N° 17: Woof!
E fu così che grazie alle circensi abilità acquisite nel corso di anni passati a farsi deridere, N° 17 si prese un bel 30ellode tondo tondo, intrattenendo fra l'altro l'intero ateneo tutto il giorno con le sue prodezze. Direi che sarebbe ora di mettere un punto a questa grossa cagata (sto crollando dal sonno e fra l'altro e la mia lucidità mentale è attualmente inversamente proporzionale a quella della mia cute sopratutto sulla fronte), ma finire con un trenta e lode porta sfiga allora faccio rewind, dico che N°17 acchiappa il primo credito, fa l'apgreid diventando una c 18 (vedi dragonball) maggiorata aromatizzata alla maggiorana amara maori, che ora va per la maggiore, e con 356,2 al triangolo ki-blast disentegra la Cariatide e tutto ciò che la circonda nel raggio di sole 20 euro amici!!! un offerta irripetibile, al che, il nostro eroico trans si intristisce per lo squallore
a)del paesaggio generato da una simile ondata distruttiva b)di un offerta così a buon mercato c)di un finale talmente becero
e decide così di porre fine alla sua miserevole esistenza lunga ben 42 righe (nel mio tipo di visualizzazione e senza contare gli spazi).
Vi giuro che non farò mai più una cosa simile, mi dispiace per tutto questo, ma è stata un esperienza che ha cambiato anche me. A giorni migliori.
....ma intanto sorbitevi la nota *1, casomai non ve la foste letta in precedenza (sono anche sadico non solo masochista):
nota *1(l'etruscologa trasfigurata in linguista maschio is speaking): - ributtante nonchè sicuramente claudicante, balbuzientemente parlando, ne sono certo, basta guardarti nel muso, ma le va bene che per darmi una risposta corretta non occorre che lei pronunci alcuna consonante..... Postilla: nonostante le apparenze la stimo (nonostante non la conosca affatto), questo è solo il mio modo di esprimere affetto (nonostante non la conosca affatto, ed io non sia solito esprimere affetto nei confronti di esseri appartenti al mio stesso genere sessuale [siiii...lo ssso... mi esprimo in modo sinistro, sarà stato che quando ero piccolo pensavano che fossi mancino...], in quanto eterosessuale convinto e cazzuto... ma tant'è)... Cosa fa stasera?-
Roma, dalla sede della Congregazione per la dottrina della fede, 24 Giugno 1998, Solennità della Natività di San Giovanni Battista.
+ Joseph Card. Ratzinger, Prefetto + Tarcisio Bertone, Segretario |
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